Percorso terapeutico...come funziona?

La presa in carico di un paziente avviene in base al contratto terapeutico: esso si intende stipulato nel momento in cui il cliente accetta le proposte terapeutiche illustrate dallo psicoterapeuta dopo una-due sedute di presentazione del caso, integrato dall’anamnesi del cliente stesso. Il contratto viene perciò subordinato all’espletamento delle pratiche cui lo psicoterapeuta è obbligato per legge, relative al consenso informato, alla privacy e all’assicurazione. Durante queste sedute iniziali è essenziale, al fine della stipula del contratto terapeutico, l’instaurazione del cosiddetto rapport, vale a dire di un positivo vissuto di attenzione, accettazione e fiducia reciproca, condizione necessaria e sufficiente per la costruzione di una valida alleanza terapeutica.



La scelta dello strumentario tecnico da utilizzarein Psicoterapia Breve avviene in funzione dell’utilizzo delle risorse positive del paziente, individuate nel corso del colloquio preliminare anamnestico (descrizione dei sintomi, storia di vita, ecc.) e preceduta dalla somministrazione di test reattivi alla situazione (Piccolo Test di Luescher, CBA-VE test; più il CES-D, il Test di Seligman e il Test di Hamilton per i disturbi dell’umore).


Queste le  tecniche che utilizzo, spesso integrate tra loro in funzione del disturbo:

- Somatiche: Training Autogeno, Rilassamento Frazionato di Vogt (o Ipnosi Frazionata), Rilassamento di  Jacobson, Neutralizzazione Autogena, Verbalizzazione Autogena

- Immaginali: Oniroterapia (o Ipnosi Fantasmatica), Cambiamento di Storia, Ipnosi Ricondizionante, Ipnosi Regressiva, Ipnosi Transpersonale

Cognitivo-comportamentaliDesensibilizzazione Sistematica, Flooding, Disassociazione, Rimodulazione del pensiero, Terapia  della Realtà, Role playing

Costruttivistiche: stratagemmi  strategico-paradossali codificati dalla Terapia Breve Strategic

- Esistenziali: Counseling esistenziale, Logoterapia

- Psicodinamiche: libere associazioni, Training Autogeno Superiore analiticamente orientato



Una parte delle tecniche proposte comporta l’assegnazione di compiti che il paziente deve eseguire a casa propria, come la tenuta di un diario, la compilazione di semplici grafici relativi a emozioni o comportamenti, il protocollaggio delle sensazioni dopo le sedute di Training Autogeno, la registrazione dei pensieri automatici connessi alle emozioni disturbanti, la registrazione delle esperienze in controtendenza rispetto a quelle negative. Questi compiti hanno lo scopo di responsabilizzare il paziente sulla sua capacità di disidentificarsi dai sintomi del proprio disturbo e, nello stesso tempo, di aiutarlo a prendere posizione nei confronti dello stesso diventando sempre più consapevole e fiducioso sul potenziamento delle capacità terapeutiche insite nelle sue stesse risorse positive.

Al termine della condotta terminale della terapia il cliente-paziente ricompila il CBA-VE test per una valutazione oggettiva dei miglioramenti effettivamenti ottenuti. Dopodiché si passa ad un numero molto ridotto di sedute catamnestiche (cioè di verifica) più distanziate tra loro, allo scopo di valutare nel tempo l’effettiva e perdurante capacità di autonomia funzionale riguadagnata dal paziente. Il pieno successo della psicoterapia coincide dunque con la fine di quest’ultima e con la cessazione del rapporto terapeutico.

 Dott. Stefano Bovero psicologo e psicoterapeuta in Torino Via Fidia, 4 tel 011 72 38 76 cell. 3394477528  P.IVA 06731100019 e-mail bovero@libero.it  

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